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SOS Autismo: strategie per aiutare i vostri bambini ad orientarsi nelle attività di vita quotidiana

15 Luglio 2019

Un supporto visivo della scansione temporale può essere un grande alleato durante il trattamento di disturbi quali ADHD e Autismo.

Vediamo insieme perché: entrambi i disturbi generalmente presentano deficit di attenzione un miglior accesso al mondo del concreto rispetto a quello simbolico e una memoria di tipo visivo maggiormente funzionale rispetto agli altri tipi.

A questo proposito possiamo inserire negli ambienti di vita quotidiana del bambino, come casa e scuola, un calendario delle attività giornaliero, o settimanale, in cui le attività sono rappresentate da foto significative per il bambino messe in successione dall’alto verso il basso e separate da delle frecce che indicano la scansione del tempo. Ad esempio, in casa il calendario potrebbe prevedere la scansione temporale delle attività svolte durante la giornata: la mattina a scuola potrebbe essere rappresentata da una foto del bambino a scuola con i suoi compagni e maestre, il pomeriggio in piscina, ad esempio, rappresentato da una foto del bambino in acqua, e così via.

E’ importante che le foto siano significative per il bambino e che rappresentino lui stesso svolgere un’attività o all’interno di un contesto piuttosto che, nel nostro esempio, la foto della struttura scolastica o della piscina in quanto tale. A scuola invece, si potrebbe pensare ad una scansione più precisa delle attività scolastiche: il momento della canzone di benvenuto rappresentato da una foto del bambino in cerchio con i suoi compagni che canta, e così via.

Un ulteriore supporto visivo a questo proposito può essere una clessidra che aiuta il bambino ad orientarsi temporalmente e visivamente in quello che ha fatto/è successo (passato), in quello che sta facendo/succedendo (presente) ed in quello che farà/succederà (futuro), per poter elaborare emotivamente ciò che è successo, partecipare in modo più attivo a quello che sta succedendo e prepararsi psicologicamente ed emotivamente a ciò che succederà. Questa pre-attivazione, infatti, favorisce l’autoregolazione emotiva, altra caratteristica deficitaria dei disturbi sopracitati.
Potremmo, ad esempio, ipotizzare l’utilizzo di una clessidra (tarata non più di 15 minuti) in cui viene apportata la foto dell’attività in corso e accompagnandola da una frase (ad es. “quando la sabbia sarà tutta giù l’attività finirà”).

È poco funzionale dire a bambini con ADHD o ASD “tra 10 minuti facciamo questo”, senza un reale riferimento temporale, perché non hanno una percezione ed un orientamento temporale e spaziale adeguato per accedere a quello che state dicendo ed elaborarlo in modo funzionale.Consiglio piuttosto di appoggiarsi ad un supporto visivo, come la clessidra, e proporre l’attività nel seguente modo: “Adesso facciamo questo gioco, quando la sabbia sarà completamente in basso potremo fare un gioco che scegli tu”.

SCRITTO DA:

Ilaria Balzano

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