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Come è nato Camillo: da un’idea ad una realtà.

21 Novembre 2018
Il team Camillo alla fiera Didacta

Mi presento: mi chiamo Martino Chiti e l’ideatore di Camillo sono io. Come professione faccio l’Istruttore di Primo Soccorso Pediatrico e ad oggi ho all’attivo molti anni di servizio in Emergenza Sanitaria. Iniziai ad affacciarmi al mondo dei soccorsi da adolescente, e già a quell’età avevo sviluppato progetti riguardanti la prevenzione sul campo pediatrico e non solo. Credo che aiutare il prossimo sia qualcosa che ha sempre fatto parte di me. I miei genitori sono soliti raccontare che quando ero piccolo e avevo il terrore degli aghi, l’unico modo per farmi fare le analisi del sangue senza che piangessi era dirmi che quelle provette sarebbero servite a un bambino che stava male. Una piccola bugia per una buona causa.

Questo evento purtroppo può colpire tutti e il primo passo per la prevenzione è informare tutti i genitori del reale pericolo che si cela dietro questo fenomeno.

L’idea di Camillo è nata durante una riunione per realizzare un evento informativo per la Prevenzione dell’Abbandono in Automobile. Leggendo per la prima volta della tragica notizia riguardo un bambino che aveva perso la vita perché abbandonato in auto, come tutti mi chiesi: “Come è possibile dimenticarsi un figlio in macchina?”. Studiando e facendo ricerche sull’argomento ho appreso cosa sia l’Amnesia Transitoria Dissociativa o Black Out Mnemonico. Questo evento purtroppo può colpire tutti e il primo passo per la prevenzione è informare tutti i genitori del reale pericolo che si cela dietro questo fenomeno.  Molti asili privati con cui collaboro per i miei corsi, già telefonavano a casa in caso di bambino assente ingiustificato, cosa che non è possibile fare nei nidi pubblici. Quindi ho avuto l’idea di automatizzare con un software questi Alert, in modo da scaricare dalla responsabilità le educatrici e minimizzare l’errore umano.

Qualcuno potrebbe chiedersi il perché del nome “Camillo”, ebbene, il nome è stato una delle idee geniali del Team di In-spira. E’ stato scelto “Camillo perché è un nome rotondo e facile, anche per un bambino, e soprattutto è un nome che rimane uguale nelle varie lingue e traduzioni. Come mascotte abbiamo scelto un lemure per due motivi principali: il primo è che questo animale è molto silenzioso, proprio come la nostra App, che non deve disturbare mai se non in caso di pericolo; il secondo motivo è che il lemure è un ottimo genitore, molto protettivo ed attento ai suoi cuccioli.

Abbiamo creato Camillo reinventando il concetto che sta dietro ai normali dispositivi anti-abbandono attualmente presenti sul mercato. Camillo non usa un dispositivo fisico per funzionare, è infatti una Web-App che è impostata per segnalare l’eventuale problema telefonando. Per bloccare le chiamate di Alert servono la comunicazione di assenza da parte dei genitori, lo smarcamento tramite QR Code o l’appello delle educatrici. Se nessuna di queste tre azioni avviene l’Alert viene inviato. Abbiamo impostato così Camillo, in modo che l’errore umano porti ad un falso positivo (es. bimbo a casa con mamma che non ha comunicato l’assenza) piuttosto che ad una tragedia.

Per rendere più completo Camillo lo abbiamo sviluppato insieme a delle educatrici d’infanzia. Ho chiesto loro quali fossero le problematiche gestionali e burocratiche quotidiane e che funzionalità avrebbe dovuto avere l’App ideale per loro. Abbiamo così realizzato un gestionale che permette agli asili di avere in cloud (evitando tutti i problemi di privacy) i documenti dei bambini, permette di avere la lista delle anagrafiche e di fare l’appello in entrata e uscita, di comunicare i dati della mensa e di creare sul calendario comune eventi con comunicazione diretta ai genitori

Camillo ha al momento tre progetti da realizzare per poter sviluppare al massimo le sue potenzialità. Stiamo lavorando per associare Camillo a degli hardware per poter aiutare anche le famiglie che hanno bambini affetti da disabilità, o che si prendono cura di persone anziane affette da patologie neurodegenerative e\o animali domestici, a tenere tutto (e tutti) sotto controllo. In definitiva l’obiettivo è quello di sviluppare un’App a 360° che si prenda cura di tutta la famiglia!

SCRITTO DA:

Martino Chiti

Istruttore di Primo Soccorso Pediatrico e BLSD, Ideatore e Amministratore Delegato di Camillo srl

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