ARTICOLI

La gestione e controllo del diabete in età pediatrica

30 Gennaio 2019

Il diabete mellito di tipo 1 rappresenta una delle malattie croniche più frequenti nell’età pediatrica. Si tratta di una forma di diabete che si manifesta generalmente nell’infanzia o nell’adolescenza, sebbene un suo esordio nell’età adulta non sia raro.

Questo tipo di diabete è determinato da una distruzione delle cellule pancreatiche causata da meccanismi autoimmuni, nei quali sono implicati fattori genetici ed ambientali, che hanno come risultato il deficit dell’insulina.

Sebbene non esista una cura risolutiva, un bambino diabetico è in grado di trascorrere una vita normale, relazionarsi con i suoi coetanei, praticare attività sportiva ed avere una crescita ed uno sviluppo psicofisico corretto. Tutto ciò è possibile grazie a semplici accortezze come la conoscenza del diabete stesso, l’educazione alimentare dei pazienti e delle proprie famiglie, attività fisica regolare e uno stile di vita sano, componenti chiave nella gestione del diabete, ovviamente accompagnate dalla terapia farmacologica.

I consigli nutrizionali devono essere personalizzati prima di tutto secondo le esigenze del paziente diabetico, poi secondo le tradizioni e la cultura della famiglia.

Sebbene non esista una cura risolutiva, un bambino diabetico è in grado di trascorrere una vita normale

La dieta mediterranea rappresenta il regime alimentare più corretto per ottenere migliori risultati e presenta evidenze scientifiche associate a benefici sullo stato di salute a lungo termine.

Una buona abitudine è suddividere l’alimentazione giornaliera in 3 pasti principali e 2 spuntini, al fine di gestire al meglio l’assunzione dei carboidrati con la terapia insulinica e di distribuire in modo migliore le calorie giornaliere.

L’intervento nutrizionale proposto al soggetto diabetico è fondamentalmente di carattere educativo, soprattutto nel caso di bambini ed adolescenti, poiché soggetti in queste fasce di età tendono ad apprendere imitando. Questo è il motivo per cui l’acquisizione di abitudini e comportamenti nutrizionali da parte di tutto il nucleo familiare è una prerogativa essenziale dell’intervento nutrizionale.

L’approccio prescrittivo tramite una proposta terapeutica di una dieta rigida potrebbe avere effetti limitati a lungo termine, in quanto i pazienti tendono ad abbandonarla nel corso del tempo. Pertanto il counting dei carboidrati è uno strumento più efficace rispetto ai piani dietetici tradizionali, poiché è più flessibile e favorisce una maggiore libertà nella scelta della composizione del pasto, determinando effetti positivi sul piano della qualità di vita e diminuendo l’impatto soggettivo della patologia sullo stato di benessere percepito.

Il percorso educativo per il counting dei carboidrati prevede che il paziente e la sua famiglia siano istruiti tramite un insegnamento a fasi che gli permetta il conseguimento del metodo tramite diversi punti:

– Sapere che cosa sono i carboidrati;

– Conoscere gli alimenti che contengono i carboidrati;

– Conoscere la quantità di carboidrati contenuti in ogni alimento;

– Sapere stimare il contenuto di carboidrati delle singole porzioni e dell’intero pasto;

– Sapere scambiare gli alimenti mantenendo fissa la quota di carboidrati;

– Sapere individuare il proprio rapporto insulina/carboidrati;

– Sapere variare la dose di insulina in base all’apporto di carboidrati del pasto.

In conclusione, uno stile di vita sano e una regolare attività fisica sono fondamentali nella terapia per i soggetti con diabete mellito di tipo 1, in particolare nell’infanzia e nell’adolescenza, età in cui all’esigenza di mantenere un buono stato di salute si aggiunge quella di favorire una crescita sana tramite l’acquisizione di stili di vita corretti.

È utile ricordare che l’acquisizione di modelli comportamentali attivi e sani in età infante-adolescenziale contribuiscono a rendere tali comportamenti abitudinari anche in età adulta.

Abitudini alimentari squilibrate, stile di vita sedentario e difficoltà del conteggio dei carboidrati possono peggiorare lo stato di salute del soggetto diabetico, aumentandone il rischio di complicazioni a breve e lungo termine.

Di conseguenza il ruolo del dietista¸ figura appartenente alle professioni sanitarie competente per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell’alimentazione e della nutrizione insieme al medico è fondamentale nella cura della malattia diabetica.

SCRITTO DA:

Franco DelPoeta

Dott. in Dietistica

Massaggio infantile
: un dono prezioso per genitori e bambini
ARTICOLI 20 Febbraio 2019
Il linguaggio del bambino: aspettare o intervenire?
ARTICOLI 6 Febbraio 2019
Perché gli alert automatici di Camillo non pesano sugli asili
ARTICOLI 23 Gennaio 2019
Lo sviluppo del linguaggio
ARTICOLI 21 Gennaio 2019

Vuoi saperne di più?

Chiedi a Camillo!






Contattaci

scrivi@camillo.online

· numero verde 800 035 850

Powered by inspira