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Perché gli alert automatici di Camillo non pesano sugli asili

23 Gennaio 2019

Quando si parla di sicurezza non possiamo prendere niente alla leggera, soprattutto se è in ballo la sicurezza dei più piccoli.  Camillo è stato sviluppato proprio in questa ottica, mettendo sempre la sicurezza al primo posto senza scendere a compromessi

Quando nelle riunioni operative abbiamo iniziato a parlare di come Camillo avrebbe notificato l’assenza ingiustificata del bambino, sono stati presi in considerazione tutti i normali sistemi di notifica: notifiche push, sms, mail e chiamata. E’ stata scelta solo la chiamata automatica, perché è l’unico sistema che da un feedback di risposta/non risposta e quindi è molto più difficile che possa essere ignorato. Da considerare anche che uno squillo di una chiamata dura circa 20 secondi contro i 2 secondi di una notifica.

Con l’alert automatico Camillo protegge chi ami e risolve queste problematiche per far dormire a genitori ed educatrici sonni più sereni.

Abbiamo dato al genitore la possibilità di inserire tutti i numeri che desidera, sia cellulari che numeri fissi, nella sua lista di contatti di emergenza. Camillo chiamerà tre volte tutta la lista in automatico, iniziando 15 minuti dopo la scadenza dell’orario che il genitore ha impostato come orario limite di arrivo all’asilo. La cascata di chiamate si interromperà quando uno dei contatti risponderà e digiterà il tasto “1”. Far compiere una azione al contatto di emergenza che risponde elimina il problema delle risposte accidentali o della chiusura anticipata della chiamata. In questo modo siamo sicuri che qualcuno si attivi per soccorrere il bambino in caso di bisogno, in caso contrario la chiamata non risulta valida e Camillo continua a chiamare.

Lasciare l’incombenza della chiamata alle educatrici crea due problematiche da tenere in forte considerazione: il tempo di chiamata e il probabile allontanamento di una educatrice dalla classe per svolgere questo compito.

Un normale asilo non potrebbe sapere a quale orario ogni bambino ogni giorno sarà accompagnato e avvertire i genitori in caso di assenza ingiustificata in modo personalizzato per ogni bambino. Le educatrici dovrebbero aspettare l’orario ultimo di arrivo dei bambini in asilo (di norma tra le 9.00 e 9.30), poi fare l’appello e contattare i genitori dei bambini assenti. Se un bambino che doveva essere accompagnato in asilo alle 7.45 venisse rinvenuto alle ore 10.00 in determinati periodi dell’anno probabilmente sarebbe troppo tardi. Per questo motivo è importante la personalizzazione della chiamata di alert.

Il secondo problema è la modalità della chiamata. In asili più grandi ci potrebbe essere un incaricato che si occuperebbe delle chiamate, ma in strutture più piccole dove questo compito dovrebbe essere svolto da una educatrice, farla allontanare dalla classe per andare in un’altra stanza a telefonare farebbe venire meno il rapporto educatrici/bambini richiesto per legge.

Con l’alert automatico Camillo protegge chi ami e risolve queste problematiche per far dormire a genitori ed educatrici sonni più sereni.

SCRITTO DA:

Martino Chiti

Istruttore di Primo Soccorso Pediatrico e BLSD, Ideatore e Amministratore Delegato di Camillo Srl.

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