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Amnesia Transitoria Dissociativa e Rischio del Colpo di Calore

4 Luglio 2019

L’Amnesia Transitoria Dissociativa e il Colpo di Calore sono la causa e la conseguenza dell’Abbandono Involontario in Auto dei bambini. Il tasso più alto di abbandoni fatali avviene nel primo anno di vita dei bambini, soprattutto con presenza di fratelli, come conseguenza della maggiore del ritmo sonno/veglia dei genitori.

PERCHE’ AVVIENE. Il nostro cervello è una bellissima e complessa macchina in cui hanno sede funzioni come memoria, coscienza e pensiero. I neuroni sono i “mattoni”, che attraverso una serie di collegamenti e interazioni permettono al cervello di funzionare e a noi di vivere. Per memorizzare ciò che ci interessa tutta la struttura celebrale è coadiuvata da delle proteine cerebrali. L’importanza di un buon ritmo dei cicli sonno/veglia è importante per consolidare i ricordi e capacità mnemonica di ognuno di noi.

L’alterazione di questi ritmi o la deprivazione di sonno, sono forti fattori stressogeni. Il nostro corpo sviluppa di conseguenza quelli che sono chiamati ormoni dello stress, che hanno tra i vari effetti l’inibizione dei collegamenti tra i neuroni. Più i collegamenti sono inibiti, minori sono le capacità mnemoniche fino ad arrivare ad uno stato di Amnesia vera e propria (o Black Out Mnemonico). In queste condizioni psico-fisiche, il cervello crea un vero e proprio dejavu, il falso ricordo di aver compiuto una azione in realtà mai successa.

 

PERCHE’ IL PERICOLO E’ IN AUTO. L’auto parcheggiata sotto al sole può arrivare ad avere al suo interno il doppio della temperatura esterna, aumentando a ritmi anche di 1 grado/minuto. Ciò avviene anche con finestrini abbassati e già con temperature esterne intorno ai 20°. La pericolosità non è solo nei periodi di torrido caldo estivo ma, alle nostre latitudini, si possono avere eventi fatali già con l’arrivo della primavera.

 

IL PERICOLO PER IL BAMBINO. L’aumento di temperatura è molto più pericoloso quanto più è piccolo il bambino. La ridotta superficie corporea e altri meccanismi, rendono la termoregolazione molto meno efficace di quella di un adulto. Questo porta a tre passaggi progressivi, tanto più rapidi quanto più è alta la temperatura esterna:

 

  1. CRAMPI DA CALORE. L’abbondante sudorazione e la conseguente perdita di sali, porta alla comparsa di crampi muscolari, come avviene in un atleta disidratato. I crampi soprattutto saranno a carico di polpaccio, spalla e coscia. Il primo soccorso prevede di reidratare e portare in luogo fresco, applicare ghiaccio sul muscolo colpito da crampo per circa un quarto d’ora. 
  2. ESAURIMENTO DA CALORE. La perdita di sali porta rapidamente a: nausea, vomito, sensazione di svenimento (presincope), fino allo svenimento vero e proprio (sincope). Il primo soccorso prevede il riposo in ambiente fresco e la reidratazione (se cosciente), sollevare leggermente le gambe se incosciente, bagnare il corpo con acqua per aiutare la dispersione di calore. 
  3. COLPO DI CALORE. E’ il terzo stadio e il più grave delle patologie legate al caldo. In questa condizione la temperatura corporea può superare i 41°, la cute sarà asciutta, stato di coscienza alterato, convulsioni, fino ad arrivare a lesioni neurologiche irreversibili e morte. Il primo soccorso prevede un abbassamento della temperatura corporea per combattere l’Ipertermia. Quindi portarlo in luogo fresco e ventilato, scoprirlo avvolgerlo con asciugamani bagnati con acqua fredda, se la temperatura non diminuisce applicare ghiaccio su inguine, ascelle e collo. Se il bambino perde coscienza iniziare subito la rianimazione cardiopolmonare.

Rimane fondamentale fare immediatamente due cose:

Aprire la Vettura ed estrarre il bambino (anche rompendo un vetro facendo attenzione a non creare danno al bambino)

Chiamare il 118

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